di Remigio Ratti (2024)
«Ci sono almeno due ragioni che spingono a promuovere una collaborazione transfrontaliera. La prima è di carattere ideale, spinta dalla volontà di conoscere l’altro, nella consapevolezza che la frontiera nazionale, specie in un mondo globalizzato, può essere d’ostacolo alla comprensione reciproca e alla crescita comune. La seconda ragione è di carattere pragmatico, ed è certamente quella decisiva. Per sviluppare una collaborazione transfrontaliera occorre una convergenza non solo ideale ma anche legata ad interessi economici e finanziari.» (da: Introduzione. Un cambio di paradigma? di Oscar Mazzoleni)
di Luigi Lorenzetti (2021)
Quale significato ha la Città Ticino, per gli abitanti di Comologno, di Cerentino o di Bedretto? Quale lettura se ne può dare se la si osserva dalla valle Onsernone, dall’alta Valmaggia o dall’alta Leventina? Capovolgere la prospettiva urbano-centrica, non significa solo dare voce alle periferie e a un mondo sovente percepito come marginale e “residuale”; significa anche interrogare un modello di sviluppo che, a seguito della recente pandemia, ha dimostrato le sue fragilità.
di Ivano Dandrea (2021)
Il Ticino sta vivendo in questi anni un malessere dovuto a un cambiamento epocale a livello di bilancio demografico. Non era mai successo da quando esistono le rilevazioni sullo stato della popolazione per il nostro Cantone che la stessa diminuisse per tre anni consecutivi. Con l’ausilio dei dati a disposizione vogliamo interpretare le tendenze in atto e suggerire qualche riflessione a riguardo.
di Gian Paolo Torricelli (2020)
Questo breve approfondimento interroga il repentino arresto demografico del Ticino degli ultimi anni. A ben guardare, si tratta di un fenomeno senza precedenti e ci possiamo chiedere il perché di questa brusca frenata della crescita della popolazione.
di Claudio Ferrata (2020)
Ciò che proponiamo è una sorta di cronaca ragionata dedicata a un evento collettivo di cui tutti noi abbiamo fatto esperienza. Quanto si potrà leggere costituisce, appunto, il frutto di un’esperienza drammatica e nel contempo unica che, soprattutto nei primi momenti, ci ha lasciati sconcerti. E nel contempo costituisce il tentativo di razionalizzare e comprendere quanto stava succedendo inserendo le vicende in un contesto più vasto e avvalendosi degli strumenti delle scienze sociali e, in particolare, della geografia umana.
di Remigio Ratti (2020)
Queste note sono il frutto di una riflessione personale sugli scenari del Ticino nel dopo Covid-19. Attingono all’esperienza e ai numerosi lavori condotti sull’arco dei precedenti decenni dove il Ticino è passato da una posizione di doppia periferia a quella di una periferia integrata e, dagli anni ‘90 in una dinamica sempre più glocal, tra il locale e il globale.
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