Max Picard (1888-1965), medico, filosofo e scrittore, ha vissuto gran parte della sua vita in Ticino, dove questa «mente originalissima e cuore profondo» (R. Amerio) ha scritto sulla crisi della modernità, sulla fisiognomica, sul silenzio, sulla parola ma anche sull’arte, sul fenomeno nazista e testi di autentica poesia. Le sue opere, già ammirate da contemporanei come Rilke, Bachelard o Levinas, assumono proprio oggi nuova pregnanza. Nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa, il convegno intende ricordare questa importante figura ed evidenziarne anche la stupefacente attualità.
Convegno internazionale in collaborazione con la Biblioteca Salita dei Frati di Lugano a cui partecipa con un ricordo il nipote Gabriele Picard, numerosi studiosi della sua opera contemporanei.
È gradita l'iscrizione a segretariato@coscienzasvizzera.ch
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Comunicato stampa
Rassegna stampa
Legenda video:
08:45 Intervento di Gabriele Picard
1:00 Intervento di Silvano Zucal
1:37:30 Intermezzo poetico con Giovanna Banfi e musicale con Leandro Pezzoli a cui segue l'intervento di Maurizio Chiaruttini
2:28:40 Intermezzo poetico e musicale
2:42:40 Interventi di Jean-Luc Egger e Julien Gabet
3:07:00 Intervento di Giampaolo Azzoni
3:43:45 Intervento di Jean-Luc Egger
4:17:00 Intervento di Loredana Müller
4:34:45 Intervento di Andrea Di Gregorio