A cura di Enrico Morresi e Fabrizio Panzera con contributi di Nicoletta Locarnini e Giò Rezzonico (2025)
Convinto della sua importanza e del suo valore nel concerto confederale, il giornalista Guido Locarnini, presidente di Coscienza Svizzera dal 1964 al 1983, ha dedicato la propria vita alla difesa dell’identità linguistica e culturale della Svizzera italiana. Ha dapprima diretto la redazione in lingua italiana della Corrispondenza politica svizzera, creando un ponte tra il Ticino e il resto del Paese; successivamente, da direttore del Corriere del Ticino (1969–1982), ha introdotto un giornalismo indipendente e critico, libero dalle pressioni politiche e del potere.