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29 Febbraio 2012

LIMES: Presentazione del Quaderno speciale dedicato alla Svizzera e invito alla lettura

Bellinzona, Sala del Gran Consiglio

La Rivista di geopolitica italiana LIMES, per la prima volta da quando è nata nel 1993, dedica un intero Quaderno speciale alla Svizzera. Il nostro Paese è definito “piccolo ma dalla notevole proiezione geopolitica, che va ben al di là del settore finanziario”. Il numero è tutto da scoprire. Numerosi i contributi svizzeri e di autori svizzero italiani.
Coscienza Svizzera in collaborazione con Associazione Carlo Cattaneo invitano alla presentazione del Quaderno speciale. L'incontro ha luogo
mercoledì 29 febbraio 2012 nella Sala del Gran Consiglio a Bellinzona

E' gradita l'iscrizione tramite il tagliando di partecipazione.

 

Rassegna stampa

 

 

La Rivista di geopolitica italiana LIMES, diretta da Lucio Caracciolo e appartenente al gruppo l’Espresso, per la prima volta da quando è nata nel 1993 si occupa della Svizzera e vi dedica un quaderno speciale (ottenibile in Italia in libreria e nelle principali edicole; in Svizzera su ordinazione in libreria).
Il nostro Paese è definito “piccolo ma dalla notevole proiezione geopolitica, che va ben al di là del settore finanziario”.
Video editoriale: http://temi.repubblica.it/limes/videoeditoriale-limportanza-di-essere-svizzera/31044?ref=HRSN-5
Il numero, uscito il 29 dicembre è ancora tutto da scoprire. Numerosi i contributi svizzeri e di autori svizzero italiani. Coscienza svizzera vi segnala l’indice, riservandosi un ulteriore approfondimento
La rivista, come sempre, è corredata da numerose cartine tematiche a colori.

PARTE I    LA SVIZZERA SECONDO GLI SVIZZERI
Peter MAURER – ‘Il metodo svizzero per contare di più’
Conversazione con Peter MAURER, segretario di Stato della Confederazione Svizzera, a cura di Lucio CARACCIOLO
Orazio MARTINETTI – Genealogia del Sonderfall: neutralità, identità, diversità (in appendice: Fabrizio MARONTA – In nome del popolo sovrano)
Alla ricerca dello ‘spirito elvetico’: come costruire una visione nazionale in uno Stato molto speciale. Le linee di faglia interne e le questioni sociali. Il ‘populismo alpino’ chiude le porte all’Europa e ai forestieri. L’ottimismo del ‘modello Svizzera’.
Thomas MAISSEN – La Svizzera in Europa, una storia difficile
Le radici storiche della Confederazione Svizzera nel gioco delle potenze continentali. Mitologie e pedagogie identitarie, da Guglielmo Tell ad oggi. Fra neutralità e mediazione. L’Europa divisa consente a Berna di giustificare il suo statuto geopolitico?
Raffaello CESCHI – Le radici di una democrazia alpina
La Svizzera conserva il forte attaccamento alle tradizioni rurali e ai miti fondatori. Tra questi, la pratica democratica diretta e referendaria, che impedisce la formazione della ‘casta politica’. Il dibattito sull’identita? nazionale. Il senso della neutralità oggi.
Roger DE WECK – ‘Perché l’Europa ci conviene’
Conversazione con Roger DE WECK, direttore generale della Radiotelevisione svizzera, a cura di Lucio CARACCIOLO
Pasquale GENASCI, Rosario TALARICO e Gianni TAVARINI – Una storia o ventisei? La pedagogia identitaria nei manuali scolastici
Affinità e divergenze nell’insegnamento del passato elvetico. Il richiamo costante ai miti di fondazione e il recente revisionismo. Quando è nata la Svizzera? I tabu? bellici, la recezione del rapporto Bergier e il controrevisionismo dell’Udc.
Mauro MANTOVANI – La sicurezza viene da fuori
La Svizzera affida la sua protezione all’outsourcing. Utilizza quindi risorse di altri Stati o organizzazioni per difendere il territorio, gli abitanti e l’identità della Confederazione. Una geostrategia postmoderna fondata sulla storia. Il ruolo dei militari.
Andrea APARO – La mia Svizzera
Friedrich DÜRRENMATT, Adolf MUSCHG, Thomas HÜRLIMANN – L’insostenibile sicurezza della neutralità (presentazione di Camilla MIGLIO)

    PARTE II    NON SOLO FINANZA
Giorgio ARFARAS – Perché portano i soldi in Svizzera?
Un apologo verosimile sulla genesi delle banche elvetiche e sui guerrieri che le proteggevano. Ma oggi il denaro depositato nella Confederazione è spesso investito all’estero. Lingotti, opere d’arte e coscienza sporca. Una logica assicurativa?
Mauro GUERRA – Apologia del segreto bancario
Per quasi un secolo la Svizzera ha difeso gelosamente la privacy dei propri correntisti. Ora, di fronte alle pressioni internazionali, il paese deve piegarsi alla cooperazione fiscale. Il quadro giuridico. Le poste in gioco. Berna non sarà l’esattore di Washington.
Sergio ROSSI – L’eurocrisi vista da Berna
Aumento del potere d’acquisto, boom del commercio transfrontaliero e occasioni di shopping industriale. Ma anche contrazione dell’export, calo del turismo, minacce speculative. I travagli europei hanno pro e contro per la Svizzera.
Georges HAOUR – Non solo orologi a cucù
Ricerca, istruzione, spirito imprenditoriale e collaborazione pubblico-privato sono gli ingredienti che fanno della piccola Svizzera un gigante economico, oltre che finanziario. Le politiche centrali e cantonali. Il rapporto tra multinazionali e pmi.
Lino TERLIZZI – Piccola grande potenza
Il segreto del successo economico elvetico sta in un mix di commercio, industria e finanza. Ma anche in un mercato del lavoro che coniuga flessibilità e protezione sociale. Il ruolo delle multinazionali. Le gioie e i dolori del franco.
Remigio RATTI – Geopolitica dei traffici transalpini
La strategia dei trasporti svizzeri è orientata a superare entro il decennio l’ostacolo delle Alpi grazie a nuove, grandiose gallerie: Lötschberg, San Gottardo e Monte Ceneri. L’importanza delle ferrovie veloci. I ritardi dell’Italia e dell’Europa.

    PARTE III      LE SVIZZERE E NOI
Hanspeter GSCHWEND – Esiste la Svizzera tedesca?
La maggioranza degli svizzeri parla un dialetto tedesco e riconosce le sue radici alemanniche, ma coltiva buone relazioni con le minoranze linguistiche. Un’egemonia politico-economica. Lo svizzero-tedesco serve anche per distinguersi dalla Germania.
François CHERIX – La Svizzera romanda non è un’invenzione
La francofonia non delimita solo uno spazio linguistico, ma un sistema culturale antico e dinamico, che ha fatto della flessibilità un’arma di sopravvivenza. I rapporti con la Francia. Le ambiguita? del Röstigraben. Ginevra è un concentrato di elveticità.
Marzio RIGONALLI – L’Italia con il Ticino è troppo fiscale (in appendice: Fabrizio MARONTA Là dove ’l sci suona)
L’unico cantone svizzero di lingua italiana ha tradizionalmente fatto da ponte tra Roma e Berna, ma tre questioni – tassazione del risparmio, black list dei paradisi fiscali e ristorni dei lavoratori – hanno creato tensione tra i due paesi. Occorre negoziare.
Roberto ROVEDA – Il muro di Chiasso
Il crescente flusso di lavoratori frontalieri che ogni giorno attraversa il confine ha contribuito a riaccedendere in Ticino antiche avversioni verso i ‘cugini’ del Bel Paese. Il grande successo elettorale dei leghisti. Le tirate di Bignasca e il caso Tremonti.
Franca MAGNANI – Heimat
Fabrizio VISCONTINI – Monteforno, un pezzo d’Italia nel Ticino
L’epopea delle acciaierie ticinesi a capitale italiano che hanno segnato un pezzo di storia della Svizzera. La (ri)nascita postbellica, l’epoca d’oro del boom economico, le lotte operaie e il lento declino. Perché il rilancio non ha funzionato.
Rosita FIBBI – Come siamo diventati biondi: l’immigrazione italiana in Svizzera
I nostri concittadini sono il gruppo nazionale più numeroso tra gli stranieri della Confederazione. Dal razzismo degli anni Settanta all’accettazione di oggi, quanto ha pesato l’appartenenza dell’Italia all’Ue. Prima manovali, ora laureati.
La Svizzera secondo gli italiani
Uno studio elvetico effettuato in vista dell’Expo di Milano del 2015 svela come l’Italia vede il suo vicino. Pulizia, precisione, fisco, cioccolata: le conferme sono molte. Ma non mancano sorprese. Il commento del segretario di Stato Maurer.
Dominique M. GROSS – La politica migratoria svizzera: un successo o solo fortuna?
I cittadini della Confederazione apprezzano il contributo dei lavoratori stranieri all’economia, ma vogliono che il governo regoli gli ingressi. Le iniziative dei nazionalisti e il fallimento delle quote. Aprire all’Ue e chiudere al resto del mondo sarebbe folle.

27 Gennaio 2012