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Grigioni: è iniziato il dibattito sull'iniziativa per una sola lingua straniera

 

In vista della sessione parlamentare si accende il dibattito sull’iniziativa per una sola lingua straniera nella scuola elementare grigione


L'iniziativa sulle lingue straniere, depositata il 27 novembre 2013 con 3709 firme valide sotto forma di una proposta generica, chiede che la legge scolastica cantonale sia modificata, in modo tale che nella scuola elementare grigione sia obbligatoria solo una lingua straniera. A seconda della regione linguistica, questa lingua dovrà essere il tedesco (regione italofona e romanciofona) o l'inglese (regione germanofona).

Il concetto linguistico attualmente vigente nel Cantone dei Grigioni prevede invece che nella scuola elementare vengano insegnati obbligatoriamente l’italiano dalla 3a classe e l’inglese dalla 5a classe.

 

Nel mese di marzo il Governo retico ha licenziato il messaggio, chiedendo al Gran Consiglio di dichiarare nulla l’iniziativa “Solo una lingua straniera nelle scuole elementari (iniziativa sulle lingue straniere”, in quanto in aperta contraddizione con il diritto federale e cantonale. La Commissione per la formazione e la cultura del Gran Consiglio retico ha discusso in via preliminare il messaggio del Governo e con una decisione a maggioranza ha raccomandato al Gran Consiglio di dichiarare nulla l'iniziativa.

 

Il Gran Consiglio retico è ora chiamato a discutere e decidere durante la sessione di aprile 2015.

 

Anche la Deputazione grigionitaliana in Gran Consiglio scende in campo contro l’iniziativa ritenendola nulla, in quanto lesiva del diritto costituzionale sia federale sia cantonale e discriminatoria per la minoranza linguistica italofona e romanciofona del Cantone. L’accettazione dell’iniziativa produrrebbe una disparità di competenza nelle lingue straniere al termine della scuola elementare. Poiché nelle regioni di lingua italiana e romancia si potrebbe insegnare solo il tedesco quale lingua straniera, al momento del passaggio al grado secondario gli allievi sarebbero penalizzati in inglese rispetto ai coetanei germanofoni. Questa disparità di trattamento non garantirebbe più la dovuta permeabilità, che è alla base della mobilità intracantonale e nazionale. Inoltre l'iniziativa darebbe maggiore valore alla lingua tedesca rispetto a quella italiana e romancia, minacciando l'equivalenza delle tre lingue nazionali e ufficiali cantonali. Per di più i comuni plurilingui o sul confine linguistico non potrebbero più tenere conto a livello scolastico, tramite speciali clausole garantite dal diritto cantonale, delle minoranze linguistiche autoctone.

10 Aprile 2015