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06 - 07 Ottobre 2017

Al Premio Möbius Multimedia Lugano approda la concretezza del digitale: la città diventa intelligente e la felicità si fa urbana

Lugano, LAC (Sala 1 - entrata libera)
 

Lo psicotecnologo Derrick De Kerkhove ne illustra l’attualità. Partendo dal termine “datacrazia” che ha coniato per indicare la società del futuro fondata sul controllo e l'analisi dei dati, spiega che “con la datacrazia il nuovo Stato sarà la maturazione della società globale, che farà del mondo una grande città smart in cui il ruolo dei politici sarà marginale. In questo senso le smart city sono un primo passo verso la datacrazia.” E quindi il Möbius, per sua missione attento alle più recenti direzioni della società digitale, dopo avere esplorato nella scorsa edizione i Big Data, si concentra quest’anno sulla smart city.

 

A indicare con autorevolezza la strada del dibattito sulla città desiderabile, con de Kerckhove nel confronto di apertura del venerdì (18.00) ci sarà l’architetto Mario Botta, che in un suo capitolo su “La città europea” così si è espresso: "Nella città storica è sorprendente constatare come (...) l'impianto urbano con la sua rete distributiva e funzionale risponda concretamente agli attuali bisogni (...) Il tessuto urbano invecchiando migliora". In un altro passo dell’articolo troviamo però anche che “la città contemporanea (...) genera problemi che assillano il vivere quotidiano (...) gravissime emergenze residenziali che vedono le aree più pregiate consegnate ai commerci con la conseguente espulsione di interi settori abitativi." (v. Mario, Botta, “Abitare. Conversazioni e scritti di architettura", Christian Marinotti Edizioni, Milano 2017).

Il dibattito sarà preceduto da un momento esperienziale di grande attrattiva: come vive la città intelligente un umanista informatico, grande esperto di cultura digitale? Questo sarà l’intervento di Gino Roncaglia, alle 17.30 di venerdì 6 ottobre.
Il tema poi si focalizzerà su Lugano, in chiusura di serata, con il contributo del geografo Claudio Ferrata, sui futuri punti di forza e di debolezza della nostra città. 


Dopo i concorsi e i premi di sabato mattina (9.30 - 12.15), che riguarderanno il digitale nella salute, l’editoria in transizione e la comunicazione virale, si potrà assistere ad una sorprendente e affascinante carrellata dei fratelli Carraro, collaudatissimi imprenditori digitali ormai da più di trent’anni, sulla incombente ”editoria mutante”.
Il tema del Möbius 2017 sarà ripreso, nel pomeriggio, in occasione del tradizionale simposio (14.30 - 17.00): da progetti innovativi per città sempre più smart, al significato odierno dell’economia della felicità, dall’analisi degli indicatori di felicità provenienti dai media sociali, all’uso degli smart data per rendere l’esperienza urbana più vivibile. Interverranno: Emanuele Carpanzano, Luigi Curini, Luca De Biase, Derrick de Kerckhove, Antonietta Mira, Paolo Paolini, Alessio Petralli e Carlo Secchi.
“Anche quest’anno abbiamo con noi grandi ospiti per un tema che ci tocca tutti da vicino” ha dichiarato il direttore della Fondazione Möbius, Alessio Petralli. “Smart è intelligente, efficace, funzionale ma anche piccolo, adatto, a misura d’uomo, come vorremmo che fosse l’ambiente del nostro quotidiano, del nostro lavoro, della nostra socializzazione.”


Per ulteriori informazioni: Clarissa Iseppi, Tel. +41 79 471 99 56, clarissa.iseppi@eventopolis.ch, info@moebiuslugano.ch

1 Ottobre 2017